{"id":144,"date":"2017-04-12T19:29:47","date_gmt":"2017-04-12T19:29:47","guid":{"rendered":"http:\/\/dorianx.com\/?page_id=144"},"modified":"2017-04-15T15:15:22","modified_gmt":"2017-04-15T15:15:22","slug":"reviews","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/dorianx.com\/?page_id=144","title":{"rendered":"Reviews"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p>&#8230;Nei coloratissimi e iperrealisti acrilici su tavola del fantomatico Dorian X, fanno bella mostra, sfacciati e pieni di s\u00e9, enormi, smisurati e turgidi falli: icone gay, trattate con atteggiamento pi\u00f9 ironico che provocatorio, ludico e allegramente osceno, ma non privo di intenti di sottile denuncia, almeno a giudicare dal titolo, all&#8217;apparenza esoterico e incongruo: Kali Yuga. Secondo la dottrina induista Veda dei cicli cosmici, l&#8217;attuale fase storica, Kali Yuga, \u00e8 un&#8217;era di sfiga, l&#8217;era corrotta del materialismo, della perdita dei valori, della morte spirituale, della disputa, della discordia e della confusione, l&#8217;era delle tenebre rappresentate da Kali, la shakti tremenda di Shiva, il distruttore&#8230; E perch\u00e9 mai ci tocca questo calvario di sofferenze, vi chiederete? Per raggiungere una catarsi, dovuta al fatto che l&#8217;uomo \u00e8 decaduto e, vittima della materia, ha perso le sue prerogative divine e la virt\u00f9. Dove poter intendere la capacit\u00e0 dell&#8217;uomo di comprendere il messaggio dell&#8217;Assoluto, la funzionalit\u00e0 della creazione. La virt\u00f9 persa dell&#8217;uomo, secondo Dorian X, si direbbe essere la &#8220;gaiezza&#8221;&#8230; la pulsione erotica omosessuale che ha nel cazzo il suo assoluto e, metaforicamente, il passepartout cosmico per schiuderci alla redenzione intesa come presa di coscienza e libera affermazione&#8230;che in quest&#8217;epoca di merda (eterosessuale) della dea Kali \u00e8 la libera sessualit\u00e0. Si pu\u00f2 condividere o no questo messaggio, se poi \u00e8 questo il messaggio di Dorian X (personaggio peraltro ironico, colto e molto spiritoso); comunque&#8230;. si possono nel mentre ammirare i suoi giocosi quadri&#8230;..godere della citazione orientaleggiante e del grottesco (grandiosa la rilettura dello Zodiaco in chiave pesantemente fallica), il parossismo delle dimensioni (altro che Tom of Finland e Rob Klarke!) e l&#8217;iperbole pop, in tele pi\u00f9 affollate e complesse che, trent&#8217;anni fa, non avrebbero affatto sfigurato sulle copertine di un lp di Santana, Jimi Hendrix o dei Grateful Dead.<br \/>\n<strong>Da: Delta di Venere \/ &#8220;L&#8217;Era del Grande Cazzo&#8221; di Sergio Pomati \/ Milano, Settembre, 2003<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Dorian X dipinge su tavola, usa colori acrilici e si ispira alla pittura rinascimentale e ai maestri fiamminghi. Quadri pieni di dettagli che impreziosiscono scene affollate di situazioni oniriche che ricordano Bosch e Bruegel, ma infinitamente pi\u00f9 colorate. Al classico, Dorian X mischia il gusto dell&#8217;illustrazione moderna. L&#8217;erotismo governa sovrano, prepotente \u00e8 l&#8217;immaginario gay pi\u00f9 irridente, che emerge e si fa spazio tra corpi e paesaggi. Sesso ironico, goliardico a volte, che si sposa, anche con provocatorio stridore, a riferimenti mitologici, a soggetti agiografici classici, a simboli di altre culture (indiana in primis). A questo fa da contrappunto la denuncia alla societ\u00e0 occidentale: il titolo della mostra Kali Yuga corrisponde all&#8217;era contemporanea&#8230; E tra i tanti interessi del misterioso artista c&#8217;\u00e8 quello per l&#8217;astrologia dal quale deriva l&#8217;ispirazione per i dodici dipinti della serie dei &#8220;cazzi astrologici&#8221;&#8230;<br \/>\n<strong>Da: NU magazine \/ Kali Yuga di Silvio Andrei \/ Milano, Ottobre 2003<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Decisamente anomala, la mostra dei quadri in esposizione presso la galleria Babele di Milano. L&#8217;artista, Dorian X&#8230;. Propone i segni dello zodiaco incrociandoli, in tutti i modi, con membri virili in erezione. Una proposta decisamente destinata a chi non si scandalizza facilmente, ma che non pu\u00f2 certo essere accusata di mancare di impatto visivo&#8230;<br \/>\n<strong>Da: Pride \/ Lo zodiaco perverso \/ Milano, Ottobre 2003<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Dorian X \u00e8 un giovane pittore apparso sulla scena della nuova figurazione con una personalit\u00e0 artistica molto decisa; dipinge con colori acrilici su tela, su legno o su tavole sagomate con uno stile in parte ispirato alla pittura rinascimentale o fiamminga. L&#8217;arte apocalittica e visionaria di alcuni pittori statunitensi contemporanei come Joe Coleman, o quella dissacrante di Robert Williams, che fanno delle proprie creazioni artistiche uno strumento di critica sociale, costituiscono un adeguato termine di paragone per l&#8217;artista. Il suo immaginario \u00e8 prepotentemente dominato dalla sessualit\u00e0, o meglio dal tema della potenza sessuale come forza propulsiva di tutto ci\u00f2 che esiste. Il sesso, insieme ad una dissacrante ironia, \u00e8 posto alla base di ogni invenzione. Ma la sua opera \u00e8 anche intrisa di riferimenti simbolici che rivelano una considerevole cultura in campo umanistico.<br \/>\n<strong>Da: CityBologna \/ Kali Yuga di Enrico Costanza \/ Bologna, 31, 10, 2003<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Dorian X \u00e8 lo pseudonimo di un artista piuttosto noto che desidera per\u00f2 rimanere nell&#8217;ombra quando affronta tematiche che differiscono da quelle da lui solitamente trattate, come in questa esposizione di una serie di acrilici su tela che, nel ritrarre il corpo maschile senza timori e n\u00e9 veli, mettono in evidenza l&#8217;amore dell&#8217;artista per la pittura fiamminga, per i miniaturisti e per soggetti classici, agiografici e astrologici. Di particolare interesse \u00e8 il ciclo dedicato ai segni dello zodiaco che vi proponiamo in anteprima&#8230; Dorian X comunica esclusivamente tramite e-mail. Non si sa dove viva, lavori, si aggiri. Predilige i musei, le pinacoteche, le mostre, le antiche cattedrali e i monasteri, ma non disdegna locali di infimo ordine dove ama confondersi con gli avventori pi\u00f9 reietti. E&#8217; grande conoscitore delle tecniche pittoriche antiche, delle composizioni dei pigmenti, delle velature e delle bruniture delle foglie di metalli preziosi. E&#8217; abile artefice di sottili mutazioni di forme non solo sulle tele dei suoi dipinti, ma anche nel proprio corpo. Quasi trasformista non disdegna aspetti al limite del freak&#8230;. Pur non apparendo per nulla pedantesco nella conversazione o negli interessi, n\u00e9 accademico nello stile artistico, con s\u00e9 porta spesso imponenti tomi dei pi\u00f9 esoterici autori di scienze occulte&#8230;. Adesso pare anche stia scrivendo un romanzo, che sar\u00e0 un thriller metafisico con omicidi rituali che ricordano le modalit\u00e0 delle orribili pene medioevali per i sodomiti&#8230;<br \/>\n<strong>Da: Babilonia \/ Lo &#8220;Zodiaco in esposizione&#8221; di Carlo Mercandalli \/ Milano, Ottobre 2003<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Miti classici, riferimenti simbolici e letterari in un crescendo fantasy e paradossale. L&#8217;immaginario di Dorian X, giovane artista della nuova figurazione italiana, \u00e8 onirico e carico di dettagli prepotentemente sessuali. L&#8217;artista dipinge con colori acrilici su tela, legno e tavole sagomate, e accosta l&#8217;immaginario gay all&#8217;arte neo pop americana.<br \/>\n<strong>Da: ARTE Mondadori \/ a cura di Cristiana Campanili e Maurizio Sciaccaluga \/ Milano Novembre 2003<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Diceva Carl Gustav Jung che l&#8217;arte si divide in due gruppi: c&#8217;\u00e8 un&#8217;arte &#8220;psicologica&#8221;, che \u00e8 quella che parla chiaramente all&#8217;orecchio dell&#8217;uomo in modo diretto e deciso. Romanzi, drammi, film: oggi come oggi, la stragrande maggioranza dell&#8217;arte \u00e8 arte psicologica. C&#8217;\u00e8 poi quella che Jung chiama &#8220;Arte archetipica&#8221;. Essa non dice alla mente dell&#8217;uomo, non comunica alla sua intelligenza, n\u00e9 proviene da essa. L&#8217;Arte archetipica si riferisce al S\u00e9, alla totalit\u00e0 insita nell&#8217;uomo, alla sua energia infinita. E&#8217; preindividuale, preumana, potentissima. Il passato ci ha fornito miriadi di capolavori archetipici, dai mandala tibetani ai trionfi della pittura europea che dipingeva, incantando milioni di fedeli, l&#8217;inferno, il paradiso, la fine del mondo. &#8220;Apocalypse painting&#8221; vuole segnare un ritorno verso quella primigenia potenza visionaria che dovrebbe avere l&#8217;arte. Sei artisti: Dast, De Filippis, Dorian X, Jack, Mamma Ferox, Morg, tra espressionismo, suggestioni naif e neopop statunitense. Tutti figurativi. Un solo tema: l&#8217;apocalisse ai nostri giorni&#8230;<br \/>\n<strong>Da: ZERO 6 \/ Apocalypse Paintings di Osvaldo Mars \/ Roma, Maggio 2005<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Il titolo della mostra &#8220;Apocalypse Paintings&#8221; rivela i contenuti visionari e talora estremi delle opere esposte. Chi ispirato alla pittura rinascimentale e dal surrealismo di Bosch (Dorian X), chi dalla pittura espressionista, chi rimescola coi colori brillanti dell&#8217;arte neopop americana&#8230;. Gli artisti traducono sulla tela, con cura meticolosa e non senza ironia, le cupe vicende della nostra epoca, ambientate in luoghi misteriosi in cui gli uomini si dibattono tra i valori dello spirito e le leggi della materia. L&#8217;opera di Dorian X \u00e8 profondamente intrisa di riferimenti simbolici, letterari e mitologici che rivelano la sua considerevole cultura in campo umanistico. In alcuni dipinti \u00e8 esplicito l&#8217;intento di rappresentare una personalissima e spettacolare cosmogonia contemporanea con uno stravagante immaginario gay dei nostri giorni&#8230;.<br \/>\n<strong>Da: BLUE \/ L&#8217;Apocalisse prossima ventura di Dario Morgante e Cristiano Armati \/ Roma, Giugno 2005<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Dorian X artista italiano, ir\u00f2nico, provocador, con una fant\u00e0stica e ir\u00f2nica imaginaci\u00f2n no pudo resistir plasmar con su divino arte lo que para \u00e9l (y por que no decirlo, para muchos) ser\u00eca una esplicaci\u00f2n del odio mas que manifesto que fluye de Joseph Rat contra todo lo que tienen que ver con los homosexuales. Quiz\u00e0s una mala esperiencia, un sueno homo er\u00f2tico reiterado debido a la falta (nunca lo sabremos realmente) de relaciones sexuales pou una auto-impuesta castidad (se supone que cumplida), podr\u00ecan ser la explicaci\u00f2n que todos buscamos sobre su actitud. Muestra del amor de Benedico XVI hacia los gays y lesbianas fueron las declaraciones que realiz\u00f2 dos dias antes de que Italia saliera a la calle a pedir una ley de parejas civiles, condenando p\u00f9blicamente el aborto y el matrimonio homosexual. Italia es de los pocos pa\u00ecses que a\u00f9n se resiste la doctrina del catolicismo m\u00e0s rancio que defiende Rat, aunque por suerte ya no se limitan a callar a quienes no comparten sus ideas, por fin salen a la calle y se expresan por todos los medios, incluido el arte. Dorian X est\u00e0 convencido y plasma en su obra las habladuri\u00e0s callejeras (dice el refr\u00e0n &lt;&gt;) de las org\u00ecas de los purpurados y toda su corte, plasm\u00e0ndolas con toda su imaginaci\u00f2n. Nosotros no hemos querido perder la oportunidad de mostrar a nuestros lectores cual es la visi\u00f2n que tienen los gays y las lesbianas italianos de la inquisidora iglesia cat\u00f2lica. Una imagen vale m\u00e0s que mil palabras.<br \/>\n<strong>Da: GAY Barcelona \/ El inquisitor adorando al dios cruel \/Barcelona, Febrero 2006<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Venuto al mondo in una terra di matti, Dorian X \u00e8 in pista da un bel po&#8217;. L&#8217;assonanza con i pop-surrealisti americane \u00e8 pi\u00f9 che visibile. Ma anche l&#8217;influenza di Joe Coleman &#8211; gigante del ritratto apocalittico &#8211; \u00e8 determinante per le creazioni di questo visionario. Fallocrazia, teratofilia, quadri sinottici con dettagli modello &#8220;Giardino delle delizie&#8221;; un autore senza compromesso alcuno, gi\u00e0 da anni nella premiata scuderia della Mondo Bizzarro. Deboli di stomaco e concettualofili vestiti Prada si astengano. Anzi, venghino prego, per una fulminea conversione sulla via della vera arte.<br \/>\n<strong>Da: ZERO 6 \/ Dorian X di Dion+ \/ Roma, Novembre 2007<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>SATYRICON &#8211; DORIAN X<\/strong><br \/>\nIl titolo della mostra riprende il noto &#8220;Satyricon&#8221; di Petronio, che non rientra in un unico genere letterario, proprio come le opere di Dorian X non si restringono a un solo genere artistico. Possiamo quindi a ragione parlare di un Pastiche artistico che comprende pi\u00f9 stili. Le assonanze tra il Satyricon di Petronio e quello di Dorian X annoverano due modelli: la Satira e la Parodia, che incrocia tempi, situazioni, personaggi, avvalendosi di un linguaggio schietto, per certi versi provocatorio, ma distante da qualsiasi intento moraleggiante o invettivo nei confronti della societ\u00e0. Non si consideri Dorian X un essere fisico, inutile proiettare in un&#8217;immagine corporea l&#8217;impressione che pu\u00f2 derivare da un rapido sguardo alle opere. Mosaico di follia, ironia, arguzia, egli \u00e8 un pungente nonch\u00e9 scaltro scanzonatore di un mondo immerso in una babele di contraddizioni di cui \u00e8 al tempo stesso fonte e carnefice. Che l&#8217;Universo si trascini tra instabilit\u00e0 e incertezze d&#8217;ogni sorta \u00e8 un fatto assodato; \u00e8 un continuo avvicendamento di eccessi, asimmetrie , forzature, nelle quali l&#8217;uomo non riesce a riguadagnare l&#8217;empatia cosmica. Tutto questo fa parte dei corsi e ricorsi storici, difatti nelle opere presente e passato si intersecano nel ritratto di una contemporaneit\u00e0 che viene resa con espedienti che l&#8217;artista sa trattare con inconsueta estrosit\u00e0; in questo senso la sua arte \u00e8 davvero calata nello spirito dei tempi. Dorian X,che possiede la natura d&#8217;un satiro compare delle feste del dio Dioniso, \u00e8 uno spirito che danza , ebbro e vorace, mai sazio di sperimentare con prontezza e audacia ogni pratica gli sia congeniale. Del satiro possiede la doppia essenza caratterizzata dalla fame di vita nel suo lato pi\u00f9 godereccio e dalla maestria nel trattare di arte. La grande curiosit\u00e0 intellettuale gli ha consentito di acquisire un bagaglio culturale che si dilata da Oriente a Occidente, tra correnti religiose, filosofiche, culti astrali, mitologie, nonch\u00e9 una competenza di tutto rispetto nella pratica pittorica. Profondo conoscitore della storia dell&#8217;arte e dell&#8217;estetica, nella propria espressione artistica Dorian X, amante della scuola fiamminga, rievoca maestri come Bosch e Bruegel tanto nell&#8217;uso sfrenato dell&#8217;allegoria quanto nella riproposizione di quadri densi di situazioni dove si ritrovano una miriade di protagonisti, reali o fantastici, che creano veri e propri microcosmi notevolmente solidi nella loro struttura. Le creature di DorianX non sono solo per\u00f2 il frutto di una fantasia a briglia sciolta: esse hanno un riscontro nella cultura e nel folklore che hanno animato i secoli, anzitutto nella letteratura nordica e in quella araba, abbondanti di allegorie, simbologie e onirismi. Non solo, i personaggi realmente esistenti sono essi stessi &#8220;simboli&#8221;, pertanto non c&#8217;\u00e8 alcuna volont\u00e0 di inveire contro uno o l&#8217;altro, quanto l&#8217;intenzione di comprovare come guerre, fanatismi, violenze, ma anche erotismi, giochi di seduzione, la carnalit\u00e0 gaudente sono da sempre presenti nel cammino dell&#8217;umanit\u00e0. Certo si sono manifestati di volta in volta con criteri diversi, e ,mentre nei secoli passati molto era taciuto, oggi l&#8217;informazione globale ci consente di venire a contatto con mondi tangibili, che l&#8217;artista restituisce con tutto il proprio spirito goliardico, che non esito a definire &#8220;multistrato&#8221;. Ne &#8220;I martiri contemporanei&#8221; vengono interpretati tre casi attuali di supplizio: la paura della malattia e l&#8217;abbandono a se stesso di chi ne \u00e8 affetto, una donna con il volto rovinato dall&#8217;acido che prosegue la sua esistenza portandosi addosso il proprio fardello, e l&#8217;uomo condannato con la pistola alla testa. Fatti di cui sentiamo parlare ogni giorno, da ogni parte del mondo, realt\u00e0 evidenti alle quali siamo talmente avvezzi da esserne saturi, quasi annoiati&#8230; Dall&#8217;altro lato, nelle opere &#8220;Eros e Psiche&#8221; e &#8220;La nascita di Venere&#8221;, che inquadrano in una rappresentazione farsesca e umoristica i celebri miti della grecia classica, abbiamo due esempi lampanti dello spirito ridanciano che anima DorianX. Nel primo una lasciva Psiche bionda e candida dischiude la sua rosa verso un Eros di colore, legato a lei da un drappo rosso, mentre sullo sfondo si intravede un&#8217;esplosione atomica. Ne &#8220;La nascita di Venere&#8221; uno scaltro Zefiro solleva Venere dalle acque con un gesto malizioso ma di sicuro non rifiutato dalla dea. La sessualit\u00e0 \u00e8 vitalit\u00e0, gioco, forza, elemento naturale dell&#8217;essere umano. Essa va vissuta con gioia in tutte le sue declinazioni, con piacere e diletto.<br \/>\nQuesto il Mondo di DorianX, questi i modi in cui lo rappresenta&#8230;. Vi piaccia o meno, Fate Vobis !<br \/>\n<strong>REBECCA DELMENICO<\/strong><br \/>\n<strong> Introduzione alla personale Satyricon \/ Pietrasanta, Gestalt Gallery, 15 maggio 2010<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>In <strong>What a Wonderful World<\/strong>,di Dorian X, sono prevalentemente raccolte le opere dell\u2019artista di dimensioni contenute, ma non perci\u00f2 meno espressive.<br \/>\nGi\u00e0 il titolo della mostra richiama la canzone resa famosa da Louis Armstrong, e manifesta chiaramente la forte ironia che pervade le opere esposte.<br \/>\nUn\u2019ironia amara, a tratti ferocemente critica verso la rappresentazione di una societ\u00e0 che si sforza in tutti i modi di apparire perfetta e gioiosa, invece<br \/>\nnasconde una realt\u00e0 miserevole e spietata.<br \/>\nDorian X \u00e8 un artista che cura il significato dell\u2019opera pi\u00f9 della superficie dipinta, impegnato a dipingere ci\u00f2 che effettivamente non si nota o si preferisce<br \/>\nnon vedere. Forse \u00e8 anche questo il motivo per cui in questa serie di opere appaiono di frequente i supereroi pi\u00f9 popolari<br \/>\ndell\u2019immaginario occidentale, Batman e Superman. Eroi salvifici, prossimi alla santificazione, figure ideali piene di buona volont\u00e0, per\u00f2 impotenti<br \/>\ndavanti all\u2019ipocrisia di un mondo decaduto in cui l\u2019Essere, sviliito del suo significato pi\u00f9 profondo, dimentic\u00f2 i propri valori originali.<br \/>\nIn questo Mondo Meraviglioso, l\u2019Essere fu sostituito dall\u2019Apparire, consolazione degli sciocchi, dei businessmen e dei politici di tutto il mondo. Un mondo in<br \/>\ncui pochi potenti con il sorriso sulle labbra e il coltello in pugno, ordinano all\u2019intero pianeta un solo bene supremo, il profitto.<br \/>\nda:<strong> What a Wonderful World \u2013 press a cura di Noi Siamo Noi (Adriana Guerrini, Giovanna Longo, Zazi Chabani)<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>L\u2019associazione Noi siamo noi, di Adriana Guerrini, Giovanna Longo, Zaira Chabani, presenta \u201cWhat a Wonderful World\u201d, opere di Dorian X, a cura di Pietro Franesi.<br \/>\nLa mostra che sar\u00e0 inaugurata questa sera alle 17, durer\u00e0 fino al 7 dicembre negli spazi della Galleria 291. In What aWonderful World di Dorian X sono<br \/>\nprevalentemente le opere dell\u2019artista di dimensioni contenute, ma non perci\u00f2 meno espressive. Gi\u00e0 il titolo della mostra richiama la canzone resa famosa<br \/>\nda Louis Armstrong e manifesta chiaramente la forte ironia che pervade le opere esposte. Un\u2019ironia amara, a tratti ferocemente critica verso la rappresentazione<br \/>\ndi una societ\u00e0 che si sforza in tutti i modi di apparire perfetta e gioiosa, invece nasconde una realt\u00e0 miserevole e spietata. Dorian X \u00e8 un artista che cura<br \/>\nil significato dell\u2019opera pi\u00f9 della superficie dipinta, impegnato a dipingere ci\u00f2 che effettivamente non si nota o si preferisce non vedere. Forse \u00e8 anche<br \/>\nquesto il motivo per cui in questa serie di opere appaiono di frequente i supereroi dell\u2019immaginario occidentale.<br \/>\n<strong>da: Il Tempo \/ 29 Novembre 2013<\/strong><br \/>\n<strong> La Rabbia di Dorian X sulle note di Armstrong<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>\u201cWhat a wonderful world\u201d cantava Louis Armstrong e Dorian X gli far\u00e0 provocatoriamente eco alla Galleria 291 Est con una mostra di opere in piccolo formato ma estremamente graffianti e dall\u2019amara ironia.<br \/>\nAlla gogna un mondo di finta perfezione e apparenza, mera superficie ricca di crepe oltre le quali giace il marcio. L\u2019immaginario di Dorian X \u00e8 una bolgia dantesca, angusto affollarsi di insidie dietro ogni angolo.<br \/>\n\u201cDorian X \u00e8 un artista che cura il significato dell\u2019opera pi\u00f9 della superficie dipinta\u2026.(citazione)\u2026.\u201d<br \/>\n<strong>da: <a href=\"http:\/\/www.ilmuromag.it\">www.ilmuromag.it<\/a><\/strong><br \/>\n<strong> What a wonderful World, opere di Dorian X<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Gli eroi ironici e feroci di Dorian X alla Galleria 291 EST di San Lorenzo<br \/>\nGli eroi salvifici di Dorian X sbarcano alla Galleria 291 Est di San Lorenzo con la personale What a Wonderful World: I paladini dell\u2019artista milanese sono prossimi alla santificazione, figure ideali piene di buona volont\u00e0,<br \/>\nper\u00f2 impotenti davanti all\u2019ipocrisia di un mondo decaduto.<br \/>\nDorian X cura il significato dell\u2019opera pi\u00f9 della superficie dipinta\u2026.(citazione)<br \/>\n<strong>da: Gli eroi ironici e feroci di Dorian X alla galleria 291 &#8211;<\/strong><br \/>\n<strong> YouTube videos- La Meridiana Notizie 2 Dicembre 2013<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>The Don Gallery presenta Cinema Inferno. Una macchina per produrre sogni e incubi che chiamiamo realt\u00e0, a cura di Giacomo Spazio, inaugurazione gioved\u00ec 8 Maggio.<br \/>\nCinema Inferno ci spinge oltre la timorosa natura del mondo bidimensionale che a prima vista ci appare dalla pittura di Dorian X e Dario Arcidiacono lasciandoci esterrefatti.<br \/>\nInutile nasconderlo, non \u00e8 semplice cogliere in senso di un\u2019epoca. Bisogna procedere per punti di vista, dettagli, particolari, assonanze, frammenti, riflessi,<br \/>\ncercando di fare luce sugli avvenimenti. Bisogna stabilire connessioni tra punti incredibilmente lontani tra loro per riuscire a descrivere una costellazione di situazioni, idee, paure, sogni, fantasie e incubi che popolano il nostro quotidiano vivere. L\u2019Arte, ormai \u00e8 chiaro, \u00e8 il filo rosso che lega l\u2019immaginario al reale, tra l\u2019illusione e la lucidit\u00e0. Essa nasce sempre nell\u2019inquietudine.<br \/>\nOggi, sappiamo con certezza grazie ai dati che abbiamo a disposizione che non abbiamo la minima idea di chi o che cosa abiter\u00e0 il nostro futuro. Per quel che ne sappiamo le cose possono cambiare cos\u00ec in fretta, con tale violenza, tanto in profondit\u00e0, che il futuro \u00e8 una zona evanescente dove ogni valore \u00e8 instabile. Per questo bisogna leggere nelle situazioni narrate dalle pitture che compongono Cinema Inferno il mutamento dei processi cognitivi; apprendimento, memoria, proiezione, immaginazione, spazializzazione, temporalizzazione. Il carattere provocatore delle immagini e l\u2019originalit\u00e0 delle metafore contenute in Cinema Inferno, destano la nostra attenzione poich\u00e9 l\u2019arte \u00e8 un radar.<br \/>\nUn sistema sismografico di individuazione a distanza, di allerta preventiva, ma anche di propagazione e di formazione della percezione collettiva e la sua forza \u00e8 costituita dalla capacit\u00e0 di offrirci un mondo da guardare insieme. La pittura apocalittica di Dorian X e Dario Arcidiacono, designa la linea di forza che rappresenta la tensione estetica della vita, restando in ogni caso espressione di un\u2019anima umana padrona di se stessa. Questa prospettiva, indicata da un non allineamento pittorico, chiarisce il complesso che tormenta e da vigore alla narrazione contenuta nella pittura e che inevitabilmente si scontra con le censure dell\u2019adulto, con le incomprensioni di una societ\u00e0 che chiede imitazione e obbedienza e non valorizza unicit\u00e0, creazione e libert\u00e0. La pittura di Dorian X e Arcidiacono \u00e8 una costruzione policroma e surreale che manifesta una straordinaria forza psichica, segnata da metafore, da deformazioni, da movimenti dinamici. Vitali e aggressivi. E\u2019 lava liquida. Non \u00e8 quindi, in termini di immagini visive, che si deve analizzare la pittura contenuta nei lavori esposti in questa mostra, ma in termini di immagini cinetiche. Bisogna giudicarle come un sistema estremamente ricco e dettagliato di informazioni. Il lavoro pittorico \u00e8 rivolto non tanto a percorrere inediti sentieri stilistici e formali, quanto piuttosto a creare un linguaggio estremamente semplice e nuovo che trae linfa vitale dalla realt\u00e0 ma che tuttavia la rifugge. Una metapoetica pop, il cui fondamento \u00e8 nelle stesse forme che inventa. Vi sono innanzitutto soggetti, nei dipinti che compongono Cinema Inferno, che mostrano in modo esemplare la frenesia della metamorfosi e, soprattutto, la sua bizzarra \u201cfelicit\u00e0\u201d. Dopo avere assistito a \u201cCinema inferno\u201d, conserveremo il fascino della vivacit\u00e0 e quello che non dice la mia presentazione, lo racconta il colore abbacinante delle opere esposte in questo plunderfonico show.<br \/>\nda: <strong>Cinema Inferno di Giacomo Spazio, presentazione per la The Don Gallery, Milano, Maggio 2014<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Dario Arcidiacono e Dorian X \u2013 Doppia Apocalisse al Cinema Inferno<\/strong><br \/>\nNell\u2019orrore di un\u2019apocalisse a fumetti non si salva nessuno. Massoni mutanti che divorano carne umana, vescovi lubrici che da vampiri bramano il collo di procaci fanciulle, giudizi universali senza paradiso in cui ci si gode ognuno la propria felice dannazione: Superman, dittatori, scheletri e bambini. Non c\u2019\u00e8 salvezza ma molta allegria nel girone di Cinema Inferno, mostra curata da Giacomo Spazio che gioca in 18 opere con l\u2019immaginario pop e underground di Dorian X e Dario Arcidiacono. Veronese senza et\u00e0 (ma dai capelli bianchi) e scrittore di quattro noir il primo, catanese del \u201967 il secondo, vivono a Milano. Dorian X presenta tele a olio che hanno il gusto per una satira debordante dove soldi, religione e potere si trasformano in decine di piccole metafore da seguire in allucinanti composizioni. Arcidiacono invece si diverte con gli acrilici e un immaginario di mostri e chimere subumane, in cui spesso fa il verso alle locandine dei B-movie di fantascienza anni \u201960 e \u201970. In galleria anche una riproduzione della teca che su strada, in via Paolo Sarpi 26, da tre anni ospita i poster dei finti film V.M.14 di Arcidiacono. Da vedere al Cinema Inferno<br \/>\n<strong>Simone Mosca<\/strong><br \/>\n<strong> La Repubblica\/ Milano Cultura\/ Sabato 10 Maggio 2014<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Cinema Inferno \u00e8 una mostra tutta da guardare. Una doppia personale in cui gli artisti narrano il nostro quotidiano senza veli, attraverso una fallace arte colorata-<\/p>\n<p>Fuori c\u2019\u00e8 il sole, e nella tonante The Don Gallery si scatena l\u2019Inferno! Un titolo una garanzia, Cinema Inferno \u00e8 la mostra a cura di Giacomo Spazio, che vede come primi attori Dorian X e Dario Arcidiacono. I due artisti hanno ben chiara la propria arte, la loro meta \u00e8 molto vicina al nostro quotidiano, quello vero! Che per\u00f2 spesso non vediamo. Camminiamo per lo spazio, bianco e regolato, ci guardiamo attorno e sulle pareti si accendono in sequenza immagini sfrontate e boriose. Ci fermiamo. Non capiamo cosa stiamo guardando, ma baster\u00e0 poco. Una minuscola chiave di lettura ci aprir\u00e0 un mondo nascosto, quel mondo che esiste, ma che i nostri occhi non vedono: \u201cil cinema \u00e8 un media fuorilegge, il nostro flash nella parte pi\u00f9 oscura di noi stessi. La maggior parte delle persone non vedr\u00e0 mai dal vivo un essere umano che fa sesso con un altro. Non vedr\u00e0 mai un uomo che uccide. Il cinema \u00e8 fondamentalmente trasgressivo, \u00e8 il nostro occhio nel proibito\u201d. Come gi\u00e0 detto, baster\u00e0 poco per penetrare la pittura di Dorian X e Dario Arcidiacono e analizzarne i contenuti fino a comprenderne e apprezzarne il senso. Fiutiamo che le situazioni narrate non sono null\u2019altro che il risultato di acquisizione, memoria e illustrazione, ma come mai le guardiamo e non le riconosciamo? La pittura dei due artisti, forte ed energica, ci sconvolge. Immediatamente questo turbamento \u00e8 un\u2019automatica censura dell\u2019uomo. Perbenisti? O finti perbenisti? Siamo tutti in grado di affermare che l\u2019arte spesso nasce dal tormento, ma poi perch\u00e9 di fronte alle immagini crude ci nascondiamo? Ci nascondiamo dietro a una formichina perch\u00e9 grazie all\u2019informazione oggi nulla \u00e8 pi\u00f9 segreto, semplicemente \u00e8 pi\u00f9 comodo non vedere! Ci scandalizziamo quando l\u2019artista \u00e8 portatore di eccessi poi per\u00f2 tradiamo la vergogna con gesti disumani. Cinema Inferno prima ci inganna, con i suoi colori vivaci, poi ci tradisce svelando un reale irragionevole, ma poi ci riconquista spiegandoci che stiamo solamente guardando quello che noi siamo\u2026 e solo guardandoci negli occhi possiamo risanare un mondo sgradito. Dorian X \u00e8 diabolico nella sua pittura cos\u00ec dispotica ed evocativa. I suoi dipinti, di dimensioni non eccessive, ma sufficientemente appaganti, sono trasgressivi e raccontano amore, potere e morte. In una parola, la vita. Dario Arcidiacono s\u2019imbatte in un\u2019iconografia fantastica e horror fatta di personaggi immaginari che popolano le sue opere. Mutanti, sub umani, morti viventi, schiavi, tutti pronti a difendere il pianeta terra! Una bislacca meta-realt\u00e0 che ci racconta cosa sta succedendo al mondo intero. Insomma, non \u00e8 facile vedere quello che stiamo vivendo. E\u2019 pi\u00f9 facile parlare delle epoche passate, quelle che ormai leggiamo sui libri di storia, di cui ormai hanno definito i caratteri distintivi, ma forse uno sguardo pi\u00f9 analitico pu\u00f2 aiutarci a creare un mondo migliore. La conclusione? Bando all\u2019ipocrisia, forse un mondo migliore non ci sar\u00e0, ma di certo queste immagini ci rimarranno scolpite nella memoria!<br \/>\n<strong>Martina Corbetta<\/strong><br \/>\n<strong> Finissage Dorian X e Dario Arcidiacono, Cinema Inferno, The Don Gallery, Milano<\/strong><br \/>\n<strong> EXIBART.com &#8211; Pubblicato sabato 7 giugno 2014<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Dorian X \u00e8 un uomo romantico.<br \/>\nDorian X \u00e8 un artista.<br \/>\nDorian X \u00e8 un grande artista.<br \/>\nDietro le opere c\u2019\u00e8 un uomo. Mai dimenticarlo.<br \/>\nDorian X guarda il mondo con gli occhi di un bambino. Non conosce le seghe mentali degli adulti.<br \/>\nAvete visto un bambino scandalizzarsi per un pene, una vagina, una testata di culo?<br \/>\nLui dipinge ci\u00f2 che il suo cervello vede grazie agli occhi.<br \/>\nI bambini, fortunatamente, non hanno inibizioni. Il suo non \u00e8 un mondo fantastico, ma reale. Il sesso \u00e8 l\u2019icona del potere.<br \/>\nGli uomini potenti fanno sesso, usano il sesso. Quelli normali, semplicemente, amano.<br \/>\nLui ci racconta un mondo dove il potere ci controlla, ci annulla, ci manipola, ci abbrutisce.<br \/>\nNonostante tutte le brutture e violenze che ci circondano esiste sempre una speranza, un cielo azzurro non contaminato dal potere, dove vivono gli elfi e i cavalieri. Non li vediamo, ma ci sono.<br \/>\nUn uomo\/bambino saggio e irrimediabilmente educato e perbene. Mi stupisco sempre vedendo le<br \/>\nopere di Dorian. Mi stupisco dell\u2019eleganza e della delicatezza con cui affronta scenari inquietanti e<br \/>\nMa lo fa con una visione romantica della vita.<br \/>\nMostruosi.<br \/>\nIn questa mostra affronta un tema delicato, ma fondamentale: \u201ccome combattere la fame che<br \/>\ncolpisce la maggioranza degli uomini e delle donne che vivono sulla terra\u201d. Lui esce dall\u2019ipocrisia,<br \/>\ndalle parole vuote che nascondono la difesa degli interessi dei potenti. L\u2019Expo, se vuole davvero<br \/>\nuscire dal recinto dorato dei confini europei e delle cos\u00ec dette societ\u00e0 avanzate deve dire a chiare<br \/>\nlettere che le attuali regole di mercato prevedono un mondo di affamati. Senza di loro non ci<br \/>\nsarebbero le grandi carestie, senza di loro non ci sarebbero gli esperimenti di virus letali, senza di<br \/>\nloro non si potrebbero corrompere i loro governi coi falsi aiuti umanitari. Ed allora lui dipinge il<br \/>\nmondo reale, i soldi, la corruzione, l\u2019egoismo sono il motore che fabbrica morti di fame. Non sono<br \/>\nfigli del destino, ma i prodotti di una societ\u00e0 capitalistica che antepone il profitto al bene comune.<br \/>\nUn mondo dove da una parte ti ingrassano come un maiale sacrificale per poi curarti con le diete e<br \/>\nle operazioni chirurgiche e dall\u2019altra parte ti rapiscono con la fame per poi riscuotere il riscatto in<br \/>\nsperimentazioni degne di essere perseguite come crimine contro l\u2019umanit\u00e0 o in aiuti alimentari che<br \/>\nLo racconta come pu\u00f2 farlo un artista, usando il pennello per raccontare la vita reale. Certo<br \/>\nesistono anche decoratori che offrono il loro pennello ai potenti per pulirsi i denti, tra un crimine e<br \/>\nLui, invece, \u00e8 un artista a tutto tondo, figlio del rinascimento italiano. Nel suo DNA non scorre<br \/>\nl\u2019acqua della pop art, ma il vino di Michelangelo e Caravaggio. Solo un grande artista pu\u00f2 dipingere<br \/>\nUna mostra da vedere perch\u00e9 sono esposte opere stupende, per respirare ossigeno, ma anche per<br \/>\ningrassano solo le multinazionali e le false associazioni umanitarie.<br \/>\nl\u2019altro. Ma stiamo parlando di decoratori.<br \/>\ntemi difficili con facilit\u00e0.<br \/>\nrendere omaggio ad un grande artista.<br \/>\n<strong>2015 &#8211; Pietro Franesi<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>I Frammenti di cultura di Tony Graffio<\/strong><br \/>\n<strong> 24\/25 Dicembre 2016: Buona Nativit\u00e0 dallo Spazio<\/strong><br \/>\nNostra Signora degli Astronauti. Una Nativit\u00e0 nello Spazio. Una delle pi\u00f9 belle Madonne realizzate da Dorian<br \/>\nX.<br \/>\nAnche quest\u2019anno \u201cFrammenti di Cultura\u201d augura buone feste a tutti scegliendo l\u2019opera di un artista amico<br \/>\ndel blog di Tony Graffio.<br \/>\nNon ho ancora intervistato Dorian X, ma considero la sua opera molto interessante, sia per i soggetti scelti,<br \/>\nche per la ricchissima simbologia utilizzata; per la libera espressione della sua anima e l\u2019accurata scelta dei<br \/>\ncolori impiegati.<br \/>\nUna volta contattato Dorian gli avevo espressamente chiesto una Nativit\u00e0 Extraterrestre, visto che il suo<br \/>\nstile e gli argomenti trattati sono particolarmente in sintonia con i miei interessi. Invece: sorpresa, l\u2019artista<br \/>\nveronese aveva gi\u00e0 pronto il soggetto che volevo mostrarvi e del quale adesso vorrei dare una diplice<br \/>\nlettura essoterica\/esoterica.<br \/>\nIl bene ed il male sono due forze sempre in lotta tra loro; un altro modo per considerare l\u2019azione di queste<br \/>\nentit\u00e0 astratte pu\u00f2 essere quella di vedere il caos in contrapposizione all\u2019ordine o l\u2019entropia e la<br \/>\nricostruzione.<br \/>\nAnticamente, alcune divinit\u00e0 furono pensate per venire al mondo proprio per proteggere l\u2019umanit\u00e0 dal<br \/>\nmale. E\u2019 stato cos\u00ec per Mitra che doveva contrastare Ariname e pi\u00f9 recentemente per Ges\u00f9 che doveva<br \/>\ncombattere Satana, ma pur cambiando i nomi e le epoche, la sostanza non cambia.<br \/>\nA ben guardare, anche se si dichiara ateo, Dorian X non fa nulla di nuovo, in quanto ogni uomo ha dentro di<br \/>\ns\u00e9 frammenti di conoscenze ancestrali che gli permettono di interiorizzare verit\u00e0 nascoste ed eventi che si<br \/>\nperdono nelle notti dei tempi.<br \/>\nNon serve a nulla volersi discostare dall\u2019elemento trascendentale, il mistero della vita rimane tale per tutti<br \/>\ngli esseri senzienti che inevitabilmente cercano di darsi una risposta sulle loro origini ed il loro cammino.<br \/>\nLa figura di una madre che d\u00e0 alla luce un piccolo essere capace di opporsi al male ed eventualmente alla<br \/>\nmorte dell\u2019anima \u00e8 qualcosa che d\u00e0 speranza al mondo e che ricorre inn tutte le culture.<br \/>\nIl Dio dei sette raggi dai Caaldei \u00e8 chiamato IAO e spesso Sabaoth come Colui che \u00e8 sopra le sette orbite<br \/>\n(cieli e sfere), ossia il Demiurgo \/Lydus, De mensibus, IV, 38-74; Movers pag.550; Dunlap, Saba, pag3.) non<br \/>\nha dimora in questo mondo.<br \/>\nLa vita arriva dallo spazio, \u00e8 quindi normale rappresentare la \u201cNativit\u00e0\u201d (intesa sia come nascita dell\u2019uomo<br \/>\nche del Dio-uomo che come super-uomo che combatte il male) al di fuori del nostro pianeta.<br \/>\nLa presenza di astronauti ed uomini in tuta spaziale nell\u2019iconografia doriana rafforza l\u2019idea della vita che si<br \/>\ndiffonde nell\u2019intero Universo, mentre l\u2019aureola \u00e8 il chiaro segno di un fascio di luce intorno alla testa che<br \/>\nsignifica conoscenze esoteriche superiori alle masse, ma anche l\u2019appartenenza a dimensioni ultraterrene<br \/>\nche non necessariamente collocano il soggetto che porta questa \u201ccorona\u201d nel regno della morte.<br \/>\nEsistono moltissime dimensioni a noi sconosciute che l\u2019artista riesce ad esplorare per una sua sensibilit\u00e0<br \/>\nparticolare ed un intuito fuori del comune, anche se questo non significa che colui che illustra queste realt\u00e0<br \/>\nparallele sia pienamente conscio del loro significato profondo. La riprova di questo fatto sta proprio nella<br \/>\nconvinzione dell\u2019artista ateo di rappresentare soggetti assurdi che in realt\u00e0 incarnano pienamente la<br \/>\nsimbologia e la mitologia tradizionale.<br \/>\nA mio giudizio, \u00e8 molto bello e democratico il gesto compiuto dagli astronauti nei confronti della Madre<br \/>\nUniversale perch\u00e9 sono questi esseri che \u201cincoronano\u201d questa donna come colei che \u00e8 in grado di cambiare<br \/>\nle sorti dei mondi dell\u2019Universo e delle dimensioni ad essi disconnesse.<br \/>\nLa presenza di esseri terrestri ed extraterrestri all\u2019interno della stessa scena ci dona un messaggio di pace<br \/>\nuniversale e di fratellanza cosmica in un momento particolarmente difficile della storia degli uomini.<br \/>\nLe religioni dividono, ma la ricerca delle nostre origini e della verit\u00e0 accomuna gli uomini di buoni propositi<br \/>\ne di scienza.<br \/>\nIl telefonino sembra stonare un po\u2019 con gli altri elementi raffigurati in questa nativit\u00e0, almeno come<br \/>\nimpatto visivo ma, al pari delle religioni, \u00e8 un protagonista del controllo mentale della nostra epoca ed<br \/>\nuno strumento del demonio che non poteva mancare in questo tipo di iconografia.<br \/>\nAuguro a tutti di trovare la vera essenza di se stessi in questi giorni dedicati alla riflessione ed all\u2019amore<br \/>\nuniversale. Tony Graffio<br \/>\n<a href=\"http:\/\/Graffitiamilano.blogspot.it\">Graffitiamilano.blogspot.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230;Nei coloratissimi e iperrealisti acrilici su tavola del fantomatico Dorian X, fanno bella mostra, sfacciati e pieni di s\u00e9, enormi, smisurati e turgidi falli: icone gay, trattate con atteggiamento pi\u00f9 ironico che provocatorio, ludico e allegramente osceno, ma non privo di intenti di sottile denuncia, almeno a giudicare dal titolo, all&#8217;apparenza esoterico e incongruo: Kali Yuga. Secondo la dottrina induista Veda dei cicli cosmici, l&#8217;attuale fase storica, Kali Yuga, \u00e8 un&#8217;era di sfiga, l&#8217;era corrotta del materialismo, della perdita dei valori, della morte spirituale, della disputa, della discordia e della confusione, l&#8217;era delle tenebre rappresentate da Kali, la shakti tremenda di Shiva, il distruttore&#8230; E perch\u00e9 mai ci tocca questo&hellip; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/dorianx.com\/?page_id=144\">Read More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-144","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dorianx.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dorianx.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/dorianx.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dorianx.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dorianx.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=144"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/dorianx.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/144\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":147,"href":"https:\/\/dorianx.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/144\/revisions\/147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dorianx.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}